
E’ importante notare che l’iniziativa per riformare il sistema commerciale globale, basata sulla cooperazione tra l’Unione Europea e le dodici nazioni dell’Accordo Comprehensivo e Progressivo per il Partenariato Transpacifico (CPTPP), ha fatto un importante passo avanti il 20 novembre. I ministri del commercio di entrambi i blocchi si sono incontrati e hanno emesso una dichiarazione esprimendo preoccupazioni riguardo alla coercizione economica e alle pratiche che distorcono il mercato, portando a una capacità eccessiva. Questa dichiarazione può essere interpretata come una critica sia degli Stati Uniti che della Cina, anche se né l’uno né l’altra sono stati nominati esplicitamente. Le comprensioni condivise riflesse nella dichiarazione includono un impegno a garantire che le misure che influenzano il commercio siano implementate in modo trasparente e coerente con le regole esistenti sul commercio e l’investimento. Questo messaggio è particolarmente importante considerato il rischio attuale dell’UE di adottare misure che contraddicono i suoi impegni con l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e gli accordi di libero scambio (FTA).
I membri del CPTPP rappresentano insieme il 13% del PIL mondiale e circa il 15% del commercio globale. L’UE, con cifre intorno al 15% e al 16% rispettivamente, già ha FTA con tutti i membri del CPTPP eccetto l’Australia, la Malesia e il Brunei. Le negoziazioni per tali accordi con i primi due sono in corso. Il CPTPP è stato inizialmente negoziato con gli Stati Uniti, e molte delle sue regole sono basate sul modello statunitense per gli FTA. Di conseguenza, ci sono differenze significative tra le disposizioni del CPTPP e quelle degli FTA dell’UE. L’adesione al CPTPP offrirebbe poco valore aggiunto per l’UE. Pertanto, i due blocchi intendono rafforzare la cooperazione con l’obiettivo comune di rafforzare il commercio basato sulle regole durante questo periodo difficile.
La cooperazione UE-CPTPP: un sistema commerciale alternativo?
Si è sollevata la speculazione che la cooperazione UE-CPTPP potrebbe formare la base per un sistema commerciale alternativo in vista della crisi dell’OMC. Per affrontare tali percezioni, gran parte della dichiarazione congiunta del 20 novembre enfatizza il sostegno per gli sforzi di riforma dell’OMC. Questo sostegno è presentato come il rafforzamento della rilevanza e dell’efficacia dell’OMC nell’affrontare le sfide, comprese le pratiche che distorcono il commercio e le flussi di investimento. La dichiarazione sostiene anche l’incorporazione degli accordi plurilaterali aperti nell’OMC, in particolare l’Accordo sull’E-commerce, concordato nel 2024, e l’accordo del 2023 sulla Facilitazione dell’Investimento per lo Sviluppo.
Richieste di riforma dell’OMC
A causa della difficoltà di raggiungere un accordo multilaterale per riformare il meccanismo di risoluzione delle controversie principale dell’OMC, che attualmente non funziona, ci sono richieste di evitare misure che bloccano la risoluzione delle controversie in corso. Ci sono anche richieste di ampliare la partecipazione all’Accordo di Arbitrato Interim di Appello Multilaterale, un’alternativa stabilita nel 2020 alle procedure dell’OMC attualmente bloccate. La dichiarazione suggerisce che la cooperazione UE/CPTPP debba essere intensificata fino alla prossima Conferenza Ministeriale dell’OMC nel marzo 2026.
Flussi di lavoro per la cooperazione bilaterale UE-CPTPP
La dichiarazione descrive i flussi di lavoro per la cooperazione bilaterale UE-CPTPP al di là degli sforzi di riforma dell’OMC. Questi includono l’ampliamento del commercio bilaterale in beni e servizi, l’innovazione delle procedure doganali, l’indirizzo delle barriere non tariffarie e la semplificazione dei processi di frontiera e regolamentari. Sul commercio digitale e la resilienza delle catene di fornitura, l’UE e il CPTPP potrebbero essere aperti a negoziare regole comuni, anche se il linguaggio rimane cauto. Tali cooperazioni potrebbero essere discusse dai ministri del commercio alla prossima Conferenza Ministeriale dell’OMC.
Iniziative chiave per la cooperazione UE-CPTPP
Nel frattempo, gli ufficiali che stanno preparando la prossima serie di negoziati dovrebbero concentrarsi su tre iniziative chiave:
1. **Preparare proposte congiunte per la riforma dell’OMC**: Queste potrebbero includere una proposta per iniziare i lavori preparatori per l’aggiornamento delle regole sui sussidi.
2. **Valutare le opzioni sul commercio digitale e la resilienza delle catene di fornitura**: Ciò potrebbe iniziare con un’analisi comparativa degli accordi conclusi su questi temi dai membri dell’UE o del CPTPP, portando a una raccomandazione per iniziare le negoziazioni per i ministri.
3. **Commissionare uno studio sulle possibili ulteriori misure per facilitare il commercio tra l’UE e il CPTPP**: Ciò potrebbe includere un protocollo comune di regole di origine, la semplificazione delle procedure doganali e/o la riconoscimento reciproco delle valutazioni di conformità.
La dichiarazione dei ministri del commercio del 20 novembre potrebbe segnare l’inizio della costruzione di una coalizione per riformare il sistema commerciale globale. Tuttavia, ciò richiede che tutti i partecipanti evitino le misure che contraddicono i loro impegni con l’OMC o quelli entrati in vigore negli FTA.
