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La crisi tra Cina e Giappone mette alla prova Trump.

La crisi tra Cina e Giappone, per Taiwan e dichiarazioni di Tokyo, mette alla prova Trump. Pechino vede interferenza e minaccia militare. Pressione economica della Cina sul Giappone. Taiwan sostiene il Giappone e la situazione potrebbe essere la più
Mappa dell'Asia orientale mostrante tensioni militari e diplomatiche.

Le tensioni tra Tokyo e Pechino si intrecciano con il caso Taiwan: lo scontro diplomatico rischia di trasformarsi in un test cruciale per l’alleanza Usa-Giappone. La tensione tra Cina e Giappone è rimasta alta in seguito alla crisi diplomatica innescata dalle parole della premier giapponese Sanae Takaichi, il 7 novembre scorso. Rispondendo a una domanda di un deputato di opposizione, Takaichi ha affermato che, in caso di un attacco armato cinese a Taiwan e di un eventuale intervento statunitense in difesa di Taipei, il Giappone potrebbe dispiegare le Forze di autodifesa (Fda). Questa dichiarazione è stata interpretata da Pechino come un attacco diretto.

La Repubblica Popolare Cinese rivendica Taiwan come parte integrante del proprio territorio e non ha mai escluso l’uso della forza per riunificarla. Fino ad ora, Tokyo ha rafforzato la cooperazione con gli Stati Uniti e con i partner regionali, ma ha evitato di esporsi troppo sulle vicende dell’isola, distante appena un centinaio di chilometri dal territorio giapponese e dalle coste cinesi.

La crisi diplomatica e le reazioni internazionali

Nella crisi diplomatica che ha coinvolto Takaichi, il presidente americano Donald Trump ha fatto la sua comparsa. In una telefonata con il presidente cinese Xi Jinping, quest’ultimo ha ribadito che le parole di Takaichi sono considerate da Pechino come un’interferenza indebita nei suoi affari interni e una minaccia militare diretta. La chiamata ha toccato altre questioni, tra cui l’Ucraina, e Xi ha sottolineato la necessità di consolidare una fragile tregua commerciale tra Cina e Stati Uniti. Trump, nel suo post su Truth Social, ha elogiato le relazioni “estremamente forti” tra Stati Uniti e Cina e ha confermato che visiterà la Repubblica Popolare ad aprile, mentre Xi arriverà a Washington “più avanti nel 2026”.

Dopo le dichiarazioni di Takaichi, Pechino ha chiesto una rettifica e ha iniziato a esercitare pressioni nei confronti del Giappone in diversi ambiti. Oltre a inviare navi militari a pattugliare le acque contese vicino al Giappone, il governo cinese ha annunciato che limiterà le importazioni di pesce dal paese e ha sconsigliato ai suoi cittadini di recarsi in Giappone. Questo divieto ha già provocato una valanga di cancellazioni, mettendo in seria difficoltà il settore turistico locale.

La ‘tenaglia economica’ di Pechino

Pechino sta utilizzando la sua influenza economica per fare pressione su Tokyo, ricorrendo a una retorica infuocata contro il governo giapponese. Non è la prima volta che il Giappone si trova ad affrontare l’ira economica della Cina. Nel 2012, i manifestanti attaccarono le aziende giapponesi in Cina e boicottarono i loro prodotti dopo lo scoppio di una disputa su un gruppo di isole disabitate rivendicate da entrambi i paesi. I viaggi di gruppo in Giappone furono cancellati.

Sulla base di quanto accaduto allora, quando i visitatori cinesi diminuirono complessivamente di un quarto, il centro ricerche di Nomura ha stimato che l’attuale avviso di viaggio potrebbe costare al Giappone circa 11 miliardi di dollari, riducendo di 0,3 punti percentuali la sua già bassa crescita economica. Per sostenere il vicino e mostrare gratitudine alla sua premier, Taiwan ha revocato tutte le restrizioni sulle importazioni di cibo giapponese, compresi i frutti di mare, in vigore dal disastro nucleare di Fukushima nel 2011. Il presidente di Taiwan, Lai Ching-te, ha pubblicato un video in cui mangia un piatto di sushi che includeva capesante dell’isola giapponese di Hokkaido e ricciola di Kagoshima.

L’iniziativa di sostegno economico al Giappone

La ‘tenaglia economica’ di Pechino è dolorosamente familiare per Taiwan: quando nel 2021 Pechino vietò le importazioni di ananas taiwanesi, il Giappone ordinò un quantitativo record di frutti e l’allora primo ministro Shinzo Abe posò con un ananas taiwanese in mano. Sabato, il Ministero degli Affari Esteri di Taiwan ha invitato i cittadini a mangiare sushi e bere birra giapponese, pubblicando un’emoji della bandiera di Taiwan e di quella giapponese, seguite da un cuore.

L’iniziativa di sostegno economico al Giappone sembra raccogliere il sostegno dell’opinione pubblica, con sempre più persone che chiedono di acquistare prodotti giapponesi. Questo potrebbe profilarsi come lo scontro diplomatico più grave tra Pechino e Tokyo degli ultimi anni. Le autorità giapponesi temono che l’impatto economico del blocco delle importazioni di pesce, il divieto di viaggio e il boicottaggio di film e prodotti culturali possa essere solo l’inizio di un boicottaggio più ampio. Un forte calo delle azioni di Tokyo suggerisce che gli investitori stiano già scommettendo su questa prospettiva.

La disputa giunge in un momento delicato per gli equilibri di potere nella regione

La disputa giunge in un momento delicato per gli equilibri di potere nella regione. Dal punto di vista economico, Pechino si sente rafforzata dalla tregua raggiunta nella guerra commerciale con Washington. Sul piano militare, la Cina sta diventando più assertiva man mano che rafforza i propri arsenali. La situazione potrebbe fornire alla Cina l’occasione perfetta per valutare la solidità della relazione Usa-Giappone e l’intenzione di Trump e della sua amministrazione ‘America first’ di impegnarsi in un’escalation regionale per soccorrere l’alleato.

La telefonata tra Takaichi e Trump

Poche ore fa, Takaichi ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata dal presidente degli Stati Uniti, successiva al colloquio che quest’ultimo ha avuto con Xi. Il presidente ha detto che Takaichi è una sua amica molto cara e che può sentirsi libera di chiamarlo in qualsiasi momento. Questo gesto, sebbene cordiale, potrebbe essere lontano dal supporto che ci si aspetterebbe da un alleato in un momento così delicato.

La tensione tra Cina e Giappone esacerbada por las declaraciones de la premier giapponesa Sanae Takaichi, que sugirió un posible despliegue de las Fuerzas de Autodefensa japonesas en caso de ataque chino a Taiwán. Esta afirmación fue vista como una interferencia indebida en los asuntos internos chinos y una amenaza militar directa. Pechino respondió con medidas económicas punitivas, limitando las importaciones de pescado del Japón y desaconsejando a sus ciudadanos que se dirigieran al país. Esto tuvo un impacto significativo en el sector turístico japonés y desencadenó recuerdos de conflictos económicos previos entre los dos países.

La Cina tiene una historia de uso de su influencia económica para presionar a otros países, como se demostró con las restricciones a las importaciones de vinos australianos en 2020 y de plátanos de las Filipinas en 2012. En 2012, una disputa sobre un grupo de islas deshabitadas llevó a manifestaciones contra las empresas japonesas en China y a un boicot de sus productos. Los viajes de grupo a Japón fueron cancelados, y los visitantes chinos disminuyeron en un cuarto.

El centro de investigación de Nomura estimó que el actual aviso de viaje podría costar al Japón alrededor de 11 mil millones de dólares, reduciendo en 0,3 puntos porcentuales su ya baja tasa de crecimiento económico. Para apoyar al Japón, Taiwán revocó todas las restricciones a las importaciones de alimentos japoneses, incluidos los frutos de mar, en vigor desde el desastre nuclear de Fukushima en 2011. El presidente de Taiwán publicó un video en el que come un plato de sushi que incluía mejillones de la isla japonesa de Hokkaido y ricciola de Kagoshima.

La “tenaza económica” de Pechino es dolorosamente familiar para Taiwán: cuando en 2021 Pechino prohibió las importaciones de plátanos taiwaneses, el Japón ordenó una cantidad récord de frutos y el entonces primer ministro Shinzo Abe posó con un plátano taiwanés en la mano. El sábado, el Ministerio de Asuntos Exteriores de Taiwán invitó a los ciudadanos a comer sushi y beber cerveza japonesa, publicando un emoji de la bandera de Taiwán y la de Japón, seguidos de un corazón.

La iniciativa de apoyo económico al Japón parece estar recogiendo el apoyo de la opinión pública, con cada vez más personas que piden comprar productos japoneses. Esto podría perfilarse como el conflicto diplomático más grave entre Pechino y Tokio en los últimos años. Las autoridades japonesas temen que el impacto económico del bloqueo de las importaciones de pescado, el veto de viaje y el boicot de películas y productos culturales pueda ser solo el comienzo de un boicot más amplio. Un fuerte descenso en las acciones de Tokio sugiere que los inversores ya están apostando por esta perspectiva.

La disputa llega en un momento delicado para los equilibrios de poder en la región. Desde el punto de vista económico, Pechino se siente reforzada por la tregua alcanzada en la guerra comercial con Washington. En el plano militar, la Cina está volviendo a ser más assertiva a medida que refuerza sus arsenales. La situación podría proporcionar a la Cina la oportunidad perfecta para evaluar la solidaridad de la relación EE. UU.-Japón y la intención de Trump y su administración “América primero” de comprometerse en una escalada regional para socorrer a su aliado.

Pocas horas antes, Takaichi declaró haber recibido una llamada del presidente de los Estados Unidos, posterior al encuentro que este último tuvo con Xi. El presidente dijo que Takaichi es una amiga muy querida y que puede sentirse libre de llamarlo en cualquier momento. Este gesto, aunque cordial, podría estar lejos del apoyo que se esperaría de un aliado en un momento tan delicado.

L’iniziativa di sostegno economico al Giappone sembra raccogliere il sostegno dell’opinione pubblica, con sempre più persone che chiedono di acquistare prodotti giapponesi. Questo potrebbe profilarsi come lo scontro diplomatico più grave tra Pechino e Tokyo degli ultimi anni. Le autorità giapponesi temono che l’impatto economico del blocco delle importazioni di pesce, il divieto di viaggio e il boicottaggio di film e prodotti culturali possa essere solo l’inizio di un boicottaggio più ampio. Un forte calo delle azioni di Tokyo suggerisce che gli investitori stiano già scommettendo su questa prospettiva.

La disputa giapponese: un momento delicato per gli equilibri di potere

La disputa giunge in un momento delicato per gli equilibri di potere nella regione. Dal punto di vista economico, Pechino si sente rafforzata dalla tregua raggiunta nella guerra commerciale con Washington. Sul piano militare, la Cina sta diventando più assertiva man mano che rafforza i propri arsenali. La situazione potrebbe fornire alla Cina l’occasione perfetta per valutare la solidità della relazione Usa-Giappone e l’intenzione di Trump e della sua amministrazione ‘America first’ di impegnarsi in un’escalation regionale per soccorrere l’alleato.

Il presidente degli Stati Uniti Trump in mezzo alle immagini della cooperazione commerciale e militare tra Giappone e Cina.