
La Cina è il principale produttore mondiale di batterie a ion litio (Li-ion), che fornisce oltre il 65% del mercato globale. Mentre le società cinesi dominano il segmento delle auto elettriche (EV), stanno anche catturando altri segmenti di mercato, come i sistemi di stoccaggio di energia statici. Questo vantaggio globale è il risultato di una spinta politica strategica che è stata parte della politica industriale delle auto elettriche della Cina per decenni. Nel 2001, la Cina ha riconosciuto il suo potenziale di superare gli altri nella mobilità elettrica nonostante essere indietro nelle motorizzazioni a combustione. I leader successivi hanno continuato a concentrarsi su questo obiettivo, con il Presidente Xi Jinping che ha sottolineato nel 2014 che le auto elettriche trasformeranno la Cina in un’automobile superpotenza. La rapida ascesa della Cina nella produzione e nello sviluppo di batterie ha portato a una domanda chiave per i politici: la Cina dovrebbe l’Europa mirare a recuperare o superare la Cina nelle tecnologie di batterie di prossima generazione?
La strategia della Cina per il dominio delle batterie prevede la sicurezza sia delle catene di valore attuali che future delle batterie. Il Piano d’azione 2017 per la promozione dello sviluppo dell’industria delle batterie per auto ha stabilito obiettivi di energia densità ambiziosi, mirando a 400 Wh/kg entro il 2020 e 500 Wh/kg entro il 2025. Sebbene questi obiettivi non siano stati raggiunti, riflettono la pianificazione a lungo termine della Cina. Gli sforzi attuali includono la ricerca di batterie a stato solido che coprono l’intera catena di innovazione, dalla scienza di base al pilotaggio di mercato. La Fondazione Nazionale di Scienze Naturali della Cina (NSFC) ha pubblicato linee guida per i progetti di ricerca sui batteri di prossima generazione, mirando a densità di energia di 700 Wh/kg. I progetti di ricerca di alto livello e sussidi statali sostengono questi sforzi, con le amministrazioni finanziarie locali che forniscono fondi aggiuntivi. Alcune province, come Zhuhai e Hunan, hanno incluso le batterie a stato solido nei loro piani industriali.
Nonostante i suoi successi, il settore delle batterie della Cina affronta dolori crescenti. L’eccesso di capacità e le cadute di prezzo hanno portato a incertezze di mercato e sforzi di consolidamento. Il governo cinese rimane concentrato sulla sicurezza di una catena di valore autonoma, enfatizzando la resilienza e la sicurezza nelle catene di fornitura industriali e di approvvigionamento. Questo impulso per l’autonomia include la tutela di attività scientifiche e tecnologiche chiave, considerando le catene di fornitura di batterie come parte di una strategia di sicurezza più ampia.
La sfida per l’Europa
Data la Cina avanzamenti, l’Europa non può aspettarsi di superare la Cina nelle tecnologie di batterie di prossima generazione senza un investimento pesante e azioni strategiche. La Cina sta avanzando in diverse chimie di batterie di prossima generazione promettenti e considera la tecnologia delle batterie e le catene di fornitura come un problema di sicurezza. Pertanto, i politici europei e tedeschi dovrebbero prepararsi a una competizione ampia nelle batterie di prossima generazione con densità di energia di 300 Wh/kg e oltre. Questa preparazione dovrebbe coprire l’intero spettro delle chimie di batterie, comprese le batterie a stato solido e le batterie di ioni di sodio (Na-ion). Le partnership strategiche, quando opportune, possono essere perseguite, specialmente se evitano le catene di fornitura militari dell’Europa.
Una strategia batterica completa
Una strategia batterica completa dovrebbe essere chiaramente comunicata e finanziata. Il governo federale tedesco dovrebbe pubblicare una strategia batterica dettagliata allineata con l’Agenda di Alta Tecnologia della Germania, che identifica la ricerca delle batterie come un’area prioritaria per la mobilità climaticamente neutra. La Germania dovrebbe assegnare fondi di bilancio per aumentare l’eosistema di produzione di batterie. La piena gamma di strumenti disponibili, sia di supporto che difensivi, dovrebbe essere utilizzata per rafforzare l’industria europea delle batterie. Ciò include gli strumenti di politica industriale e le misure protettive come tariffe mirate o trattamenti preferenziali per i giocatori domestici nelle procedure di acquisto pubblico.
La tecnologia delle batterie come tecnologia critica
La tecnologia delle batterie dovrebbe essere trattata come una tecnologia critica di alta priorità, considerando la crescente domanda e la necessità di una catena di fornitura robusta e sicura per supportare la riammodernamento europeo e tedesco. Questa elevazione faciliterebbe una comprensione UE di ampio respiro dei rischi geopolitici associati alle batterie. L’incoraggiamento attivo delle partnership con leader delle batterie come la Corea del Sud e il Giappone è essenziale per creare catene di fornitura resilienti. Questi paesi partner dovrebbero raddoppiare le iniziative già in corso, compresa la cooperazione tra le istituzioni di ricerca.
Conclusioni
Il dominio della Cina nella tecnologia delle batterie è il risultato di una spinta politica strategica a lungo termine mirata a garantire sia le catene di valore attuali che future delle batterie. Gli obiettivi ambiziosi e l’investimento continuo nella ricerca e nello sviluppo hanno posizionato la Cina all’avanguardia dell’innovazione delle batterie. Tuttavia, l’Europa deve riconoscere l’intensità di questa competizione e prepararsi di conseguenza. Investendo pesantemente, utilizzando una strategia completa e promuovendo partnership strategiche, l’Europa può rafforzare la sua industria delle batterie e garantire una catena di fornitura sicura per le tecnologie critiche.
