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Quando le leggi fiscali sfidano l’opinione pubblica: spunti da OBBBA

L'One Big Beautiful Bill Act (OBBBA) del 2025, approvata nonostante l'opposizione pubblica, ha generato squilibri fiscali e ridotto programmi chiave. La discrepanza tra norme fiscali e quanto percepito dai cittadini è dovuta al fatto che il finanziamento maggiore proviene
I grafici a barre confrontano l'opinione pubblica con gli esiti della legislazione fiscale.

La “Legge del Grande, Bello e Costoso Bilancio” del 2025 (OBBBA), simile alla Legge sui Tagli Fiscali e sul Lavoro (TCJA) del 2017, è stata approvata nonostante la disapprovazione pubblica diffusa. Questo schema non è limitato alla legislazione fiscale; si estende ad altre aree come la sicurezza delle armi e la cura della salute riproduttiva. Le implicazioni fiscali delle leggi fiscali sono particolarmente significative. Le disposizioni dell’OBBBA sono attese di aggiungere trilioni di dollari al deficit federale nei prossimi dieci anni e di alterare significativamente i principali programmi di tassazione e spesa federali. Comprendere perché la legislazione fiscale importante spesso diverge dalle preferenze pubbliche è cruciale per allineare le azioni dei legislatori con il sostegno pubblico e migliorare la prospettiva fiscale a lungo termine del paese.

Opinione pubblica sull’OBBBA

L’OBBBA includeva disposizioni come rendere permanenti i tagli fiscali della TCJA, assegnare fondi per il controllo delle immigrazioni e ridurre significativamente il Medicaid e i buoni pasto. Un sondaggio condotto da The Washington Post-Ipsos nel giugno, prima dell’approvazione dell’OBBBA, ha mostrato che il 42% dei rispondenti si opponeva alla legge, mentre solo il 23% la sosteneva. Circa un terzo dei rispondenti non aveva un’opinione, indicando una mancanza di conoscenza delle disposizioni della legge. Tra coloro che erano a conoscenza della legislazione, l’opposizione saliva al 64%. Un sondaggio di The Wall Street Journal condotto dopo l’approvazione ha rivelato che il 70% dei rispondenti credeva che i tagli fiscali avrebbero beneficiato i ricchi, e oltre la metà pensava che la legislazione avrebbe danneggiato i programmi sociali. Le ricerche confermano queste vedute, evidenziando un significativo divario tra l’opinione pubblica e gli esiti legislativi.

L’influenza dei ricchi sulla politica

La divergenza tra l’opinione pubblica e la legislazione ha radici profonde. Gli esiti legislativi spesso riflettono le preferenze dei cittadini ricchi, che generalmente favoriscono meno spesa per i programmi sociali e tasse più basse per i ricchi. Questo trend è persistente, come mostrano varie ricerche. I ricchi sono più coinvolti politicamente e informati, più propensi a contattare i rappresentanti eletti e significativamente più propensi a donare per le campagne di rielezione. Durante il ciclo elettorale del 2024, i super PAC e i miliardari hanno superato i piccoli donatori, contribuendo un record di 2,7 miliardi di dollari a candidati e partiti principali. Questo influenza finanziaria consente ai ricchi di esercitare un controllo disproporzionato sugli esiti della politica.

Consapevolezza e impegno pubblici

Un altro fattore contribuente è la limitata consapevolezza della legislazione fiscale da parte del pubblico. I sondaggi sull’OBBBA suggeriscono che molte persone mancano di informazioni sostanziali sulle leggi fiscali. I legislatori che cercano di allineare meglio la legislazione con le preferenze pubbliche hanno diverse opzioni. Una strategia è espandere i programmi che generano finanziamenti pubblici per le campagne. Il Programma delle Elezioni dei Cittadini del Connecticut (CEP) funge da modello. Implementato nel 2008, il CEP ha ridotto drasticamente l’influenza dei grandi donatori nelle campagne. Nel 2018, il 99% dei finanziamenti delle campagne legislative statali proveniva da donazioni individuali, e i candidati vincitori accettavano il 98% meno denaro da gruppi di interessi privati. Questo spostamento ha prodotto politiche più rispondenti al pubblico generale, e molti elettori hanno riferito un miglioramento della governance. I programmi di questo tipo possono aiutare a allineare la formulazione delle politiche con l’opinione pubblica e meritano una considerazione nazionale.

Frammentazione delle questioni fiscali

I legislatori potrebbero anche presentare le questioni fiscali in modi che collegano direttamente alle priorità dei cittadini. Le prove mostrano che il sostegno alle politiche fiscali progressiste aumenta quando le domande di sondaggio sono formulate attorno ai fondamenti fiscali, enfatizzano i benefici della tassazione e stabiliscono collegamenti con le considerazioni di spesa. Questo effetto è più forte quando il collegamento è enfatizzato nelle domande di sondaggio, nelle dichiarazioni dei redditi o anche nelle schede elettorali. Il Kansas fornisce un esempio istruttivo. Lo stato ha tagliato le tasse nel 2012, portando a una riduzione dei finanziamenti per l’istruzione e l’infrastruttura. Nel 2017, la disapprovazione pubblica per quei tagli di spesa ha portato il legislatore controllato dai repubblicani a invertire la rotta e aumentare le tasse. Questo sottolinea l’importanza di collegare le politiche fiscali astratte ai risultati concreti. Presentare i dibattiti fiscali attorno alle loro conseguenze reali potrebbe aiutare gli elettori a valutare le proposte fiscali in modo più completo e a prendere decisioni più informate alle urne, potenzialmente riducendo la volatilità delle modifiche alle politiche e stabilizzando le decisioni di politica fiscale.

Collegamento tra tasse e spesa

La spesa pubblica è strettamente legata alle tasse, e l’acquisizione da parte dei cittadini di questa connessione potrebbe influenzare gli esiti della politica. Mentre molte persone sostengono i tagli fiscali in isolamento, il sostegno declina quando i compromessi, come un aumento del debito o tagli ai programmi di assistenza sociale e altri programmi di welfare, sono resi espliciti. La approvazione dell’OBBBA segna un altro esempio di legislazione fiscale fuori sincrono con le preferenze pubbliche e le esigenze del paese.

Il divario tra politica e pubblico

Chiudere questo divario richiederà sforzi concertati per migliorare la consapevolezza e l’impegno pubblici, nonché per assicurare che la formulazione delle politiche rifletta l’interesse pubblico più ampio. Questo processo è essenziale per la salute della democrazia e per una politica fiscale sana.

L'influenza dei donatori facoltosi sulla politica attraverso contributi finanziari e lobbying.