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ESEGUENDO LE PROMESSE ai 10 anni: Il Bilancio dell’Accordo di Parigi

L'Accordo di Parigi compie 10 anni, ma i suoi obiettivi di limitare l'aumento della temperatura globale a meno di 2°C e di raggiungere emissioni nette zero in questo secolo sono a rischio a causa dell'aumento continuo delle emissioni globali
Le temperature globali e le emissioni continuano a salire allarmanti in tutto il mondo.

L’Accordo di Parigi, adottato nel 2015 sotto la Convenzione delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC), è stato accolto come un significativo risultato. Ha fornito un percorso per uscire da un impasse politica che aveva messo in evidenza una profonda insoddisfazione per la struttura di governo climatica globale esistente. L’accordo è entrato in vigore rapidamente, entro meno di un anno dalla sua adozione, e ha ottenuto una partecipazione quasi universale con 195 parti, rendendolo uno degli accordi internazionali più ampiamente adottati nella storia.

L’Accordo di Parigi ha stabilito tre obiettivi primari: 1. Limitare l’aumento della temperatura globale a meno di 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, con sforzi per limitarla ulteriormente a 1,5°C raggiungendo le emissioni nette zero entro la seconda metà del XXI secolo. 2. Migliorare le capacità di adattamento e la resilienza ai impatti climatici, compreso l’indirizzo della perdita e del danno. 3. Allineare i flussi finanziari con una traiettoria verso lo sviluppo a basso contenuto di gas serra e resiliente al clima, che comprende la trasferimento di tecnologie e la costruzione di capacità.

Nonostante questi obiettivi ambiziosi, l’attuale outlook è complesso e impegnativo. Nel 2024, la temperatura media globale ha superato il limite di 1,5°C per la prima volta, in contrasto con le proiezioni più ottimistiche fatte solo pochi anni prima. Le attuali impegnative climatiche sono insufficienti per rimanere entro il limite di 1,5°C e sono proiettate a portare a un aumento della temperatura globale di circa 3°C. Inoltre, le emissioni globali continuano a salire, indicando un significativo divario tra gli sforzi attuali e le riduzioni necessarie per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Il deficit finanziario ostacola la capacità dei paesi in via di sviluppo di implementare strategie di mitigazione e adattamento climatico efficaci

L’obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno in finanza climatica è stato raggiunto, sebbene con ritardi. Tuttavia, il flusso di finanza climatica dai paesi sviluppati ai paesi in via di sviluppo rimane insufficiente e incerto. Questo deficit finanziario ostacola la capacità dei paesi in via di sviluppo di implementare strategie di mitigazione e adattamento climatico efficaci, esacerbando le sfide poste dal cambiamento climatico.

La collaborazione e la cooperazione tra tutte le parti sono essenziali per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi

La successo dell’Accordo di Parigi dipende dagli sforzi collettivi di tutte le parti. I paesi sviluppati hanno un ruolo significativo da svolgere nella fornitura di finanza climatica e trasferimento di tecnologie ai paesi in via di sviluppo. I paesi in via di sviluppo, a loro volta, devono implementare politiche e azioni climatiche ambiziose. La collaborazione e la cooperazione tra tutte le parti sono essenziali per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e affrontare la sfida climatica globale.

Azioni più ambiziose e urgenti sono necessarie per chiudere il divario tra le impegnative attuali e le riduzioni necessarie

Il quadro dell’Accordo di Parigi consente periodiche revisioni e aggiornamenti delle impegnative climatiche, note come Contributi Determinati a Nivel Nazionale (NDC). Queste revisioni forniscono un’opportunità di migliorare l’ambizione e l’efficacia dell’azione climatica. Tuttavia, la traiettoria attuale delle NDC è insufficiente per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Azioni più ambiziose e urgenti sono necessarie per chiudere il divario tra le impegnative attuali e le riduzioni necessarie per limitare l’aumento della temperatura globale.

Il processo dell’UNFCCC, incluso gli annuali COP, svolge un ruolo cruciale nel facilitare la cooperazione e la coordinazione internazionale sull’azione climatica. Tuttavia, l’agenda in espansione e la crescita della dimensione dei COP presentano sfide per la decisione efficace e l’implementazione. Semplificare il processo e concentrarsi sui priorità chiave può migliorare l’efficacia dell’UNFCCC e supportare l’attuazione degli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Il ruolo dell’UNFCCC nella governance climatica globale

L’Accordo di Parigi rappresenta un significativo punto di svolta nella governance climatica globale. Fornisce un quadro comprensivo per affrontare la sfida climatica, con obiettivi chiari e meccanismi per l’implementazione. Tuttavia, raggiungere questi obiettivi richiede azioni ambiziose e urgenti da parte di tutte le parti, nonché cooperazione e coordinazione internazionale efficaci.

La necessità di sforzi rafforzati per il cambiamento climatico

L’attuale outlook mette in evidenza la necessità di sforzi e impegnative rafforzati per rimanere entro il limite di 1,5°C e prevenire gli impatti più gravi del cambiamento climatico.

Un bancomat rotto e grafici di finanziamento climatico ritardato.