
Non Dimentichiamo Srebrenica
A trent’anni dal genocidio di Srebrenica, la commemorazione è contestata tra negazionismo e memoria strumentalizzata

A trent’anni dal genocidio di Srebrenica, la commemorazione è contestata tra negazionismo e memoria strumentalizzata

La posizione degli Stati Uniti in un eventual conflitto con l’Iran divide la destra, con messaggi contraddittori di Donald Trump. L’ambiguità del presidente riflette influenze pro-israeliane e anti-interventioniste. In gioco è l’ideologia occidentalista contro l’islamismo, e la strategia di espandere il potere di Israele nel Medio Oriente. Trump affronta pressioni che potrebbero influire sulla sua base elettorale e nel futuro della sua amministrazione.

La nebbia nucleare nel conflitto iraniano-israeliano confonde fatti e accuse. Israele afferma di aver neutralizzato l’Iran, che a sua volta rivendica di aver attaccato Tel Aviv. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica accusa l’Iran di violare il trattato di non proliferazione nucleare, aumentando i timori di una escalation.

Gerusalemme vive una guerra interna, caratterizzata da allarmi e sirene, con un sistema di allerta che avvisa attraverso i cellulari su possibili attacchi iraniani. La incertezza e il terrore persistono, nonostante non abbiano subito recenti impatti. La convivenza tra ebrei e arabi è tesa, caratterizzata da odio reciproco. Sebbene non sia solitamente obiettivo diretto, la situazione di sicurezza si vede minacciata da conflitti regionali. Gerusalemme vive una quotidianità interrotta dalla costante minaccia.

Gerusalemme vive in tensione per possibili attacchi missilistici iraniani, con un sistema di allarme sofisticato. La