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USA, Europa e Ucraina: Il Triangolo di Washington

Trump si incontra con i leader degli Stati Uniti, Europa e Ucraina per discutere il conflitto dopo il suo incontro con Putin. Esiste preoccupazione per l'avvicinamento di Trump alla Russia e si discute una possibile tregua in Ucraina con
Mappa dell'Ucraina che evidenzia le possibili cessioni e scambi territoriali.

A tre giorni dal discusso vertice con Putin in Alaska, Trump riceve alla Casa Bianca Zelensky e i leader europei per discutere del futuro del conflitto. Poco dopo l’incontro con Vladimir Putin ad Anchorage, il presidente americano Donald Trump si prepara a incontrare a Washington l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky e diversi leader europei, tra cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della NATO, Mark Rutte. In Ucraina, molti temono che alla Casa Bianca si consumi un nuovo clamoroso fallimento, simile a quello della visita di Zelensky di febbraio scorso, che sfociò in un episodio di bullismo nei confronti dell’omologo ucraino da parte di Trump e del vicepresidente JD Vance.

Dopo il vertice con Putin, Trump si è nettamente avvicinato alle posizioni russe. È scomparsa ogni prospettiva di un cessate il fuoco come prima fase, in favore della “pace globale” auspicata da Mosca, i cui contorni sono ciò che più spaventa gli ucraini. Senza contare la minaccia di “sanzioni paralizzanti”, ventilata per settimane da Trump qualora Putin non avesse accettato una tregua entro i tempi stabiliti.

Reazioni dei partner europei

I partner europei esorteranno Trump a specificare quali garanzie di sicurezza saranno fornite all’Ucraina di fronte alle richieste russe di cedere alcuni territori per arrivare a una tregua globale. Gli USA sono stati i maggiori fornitori di armi a Kiev per tutta la durata del conflitto. Oltre al Capo di Stato ucraino e ai leader di UE e NATO, Trump vedrà anche il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente finlandese Alexander Stubb. Presente anche la premier italiana Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi ha avuto diversi colloqui videoconferenza con i colleghi della “coalizione dei volenterosi”.

L’arrivo dei leader europei alla residenza presidenziale è previsto per mezzogiorno (le 18:00 in Italia). Trump incontrerà faccia a faccia Zelensky all’1:15 (le 19:15 in Italia) e un’ora dopo, circa, i leader europei. La giornata si concluderà con un incontro multilaterale con tutti gli invitati, quando in Italia saranno le 21:00. Zelensky e i leader europei si sono affrettati nel fine settimana a trovare un terreno comune con gli Stati Uniti, dopo che Trump ha ritirato la sua richiesta di un cessate il fuoco immediato dopo aver incontrato il presidente russo in Alaska venerdì scorso.

Le garanzie di sicurezza per Kiev

Al centro del vertice ci sono l’ipotesi di un cessate il fuoco permanente, contestuale alla ricerca di una soluzione globale, e le garanzie di sicurezza per Kiev. Sullo sfondo degli incontri a Washington resta la complessa questione dello “scambio di territori”. Si parlerà della possibile cessione di territori ucraini. L’ipotesi circolata con più insistenza negli ultimi giorni prevede che l’Ucraina ceda il controllo delle regioni di Donetsk e Luhansk, dove Mosca detiene già gran parte del territorio, in cambio di una sospensione delle offensive russe nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson. Tuttavia, non è chiaro se la Russia sia disposta a cedere a sua volta terreno a Zaporizhzhia o altre aree, poiché queste regioni garantiscono a Mosca un corridoio terrestre strategico verso la Crimea, occupata e annessa illegalmente alla Federazione russa ormai più di un decennio fa.

Trump ha scritto in un post su Truth: “Zelensky può porre fine alla guerra con la Russia quasi immediatamente, se lo desidera, oppure può continuare a combattere”. Per poi aggiungere: “Ricordatevi come è iniziata. Non è possibile riavere indietro la Crimea ceduta da Obama (12 anni fa, senza che fosse stato sparato un colpo!) e non è possibile che l’Ucraina entri nella NATO. Alcune cose non cambiano mai!!!”.

La posizione ucraina

La linea del “tutto o niente” adottata da Trump potrebbe essere facilmente sabotata da malintenzionati o utilizzata per ottenere le massime concessioni. La posizione ucraina è chiara: un cessate il fuoco dovrebbe precedere un accordo generale per congelare o porre fine al conflitto, non farne parte.

La solidarietà europea

L’Europa prova a ostentare compattezza e fermezza, accompagnando con i suoi leader Zelensky a questo fondamentale vertice con Trump. Lo fa come dimostrazione di solidarietà e, anche, per tutelare il Presidente ucraino, dopo il disastroso incontro con Trump e Vance del febbraio scorso. Ma lo fa anche per evidenziare come stia facendo la sua parte rispetto a quella fondamentale variabile – la credibile garanzia securitaria all’Ucraina e alla sua sovranità – senza la quale nessuna equazione di pace può essere davvero completa. Tuttavia, questa parte da sola per il momento, e per il futuro prossimo, non può bastare; deve essere integrata da un complementare impegno statunitense. Impegno, questo, che per il momento non pare ancora esservi, al netto delle estemporanee e vaghe esternazioni di Trump.

I leader europei esprimono preoccupazione per l'approccio di Trump con la Russia.