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Come gli Arancezi influenzano il Dollaro: capire i Costi

Le tariffe commerciali e le rappresaglie stanno mettendo pressione sul dollaro nel suo ruolo centrale, mettendo a rischio i benefici per le imprese e il governo degli Stati Uniti come tassi di interesse bassi. Il dollaro, ancora per la
Grafici e immagini che illustrano le fluttuazioni commerciali e monetarie a livello globale.

Importante: circa due terzi dei paesi del mondo stabilizzano le loro monete rispetto al dollaro statunitense. Questa relazione offre benefici reciproci: i paesi più piccoli raggiungono una maggiore stabilità per le loro monete nazionali, mentre le società statunitensi e il governo beneficiano di bassi tassi di prestito e di altri vantaggi. Tuttavia, uno studio recente mette in evidenza come le tariffe statunitensi e le misure di rappresaglia da parte di altri paesi stiano mettendo sotto pressione il ruolo centrale del dollaro nel sistema monetario globale.

Il dollaro statunitense funge da moneta di riferimento mondiale, ovvero è al centro del sistema monetario globale. La maggior parte delle monete in tutto il mondo è stabilizzata rispetto al dollaro statunitense, con i paesi che intervengono nei mercati valutari per minimizzare le fluttuazioni. Il dollaro è unico nel senso che si apprezza durante i momenti di stress globale, rendendolo un luogo sicuro e un deposito affidabile di valore. Questo status di luogo sicuro è spesso definito come “l’esorbitante privilegio”, che consente agli americani e alle società americane di prendere a prestito a tassi di interesse inferiori rispetto ad altri paesi. Questo privilegio attira gli investimenti esteri, rendendo gli Stati Uniti più ricchi e stabili.

La guerra commerciale e le sue implicazioni

Il termine “guerra commerciale” si riferisce a una situazione in cui un paese impone tariffe sui beni importati e gli altri paesi reagiscono imponendo tariffe sui beni esportati del primo paese. Questo dinamismo può disturbare i benefici economici usuali che derivano dallo status di luogo sicuro del dollaro. Quando la moneta di un paese si apprezza, di solito importa più beni. Per una grande economia come gli Stati Uniti, questo aumento della domanda può far aumentare il prezzo dei beni commerciali a livello globale, influenzando l’intero mercato mondiale. Tuttavia, durante una guerra commerciale, l’imposizione di tariffe riduce la quantità di beni importati, attenuando l’impatto del dollaro sul mercato globale. Questa riduzione dell’influenza del dollaro lo rende meno sicuro, portando a tassi di interesse più alti e a una riduzione degli investimenti esteri negli Stati Uniti.

La possibilità di una transizione all’Euro

Lo studio suggerisce che se la guerra commerciale continua e le tariffe medie superano il 28%, il sistema monetario globale potrebbe passare a utilizzare l’Euro come moneta di riferimento al posto del dollaro. Questa transizione avrebbe implicazioni significative, poiché le banche centrali in tutto il mondo dovrebbero adattare le loro riserve da dollari a euro. Il danno all’economia statunitense a causa di tariffe più alte è immediato, con i tassi di interesse che aumentano e il capitale che fluisce fuori dagli Stati Uniti. Questo flusso può anche portare a una diminuzione dei salari statunitensi rispetto al resto del mondo.

Il concetto di deficit commerciale

Il concetto di deficit commerciale è spesso mal compreso. I deficit commerciali non sono intrinsecamente buoni o cattivi; sono semplicemente il lato opposto di un surplus di investimenti. Quando gli stranieri investono negli Stati Uniti, stanno di fatto prestando denaro a tassi di interesse bassi, che beneficia l’economia statunitense. Lamentarsi dei deficit commerciali è essenzialmente lamentarsi del fatto che gli stranieri sono disposti a prestare denaro a tassi di interesse favorevoli.

La possibilità di una transizione cinese

Lo studio esplora anche la possibilità che la Cina sostituisca gli Stati Uniti come moneta di riferimento mondiale. Tuttavia, le politiche di commercio e flusso di capitali restrittive della Cina rendono meno probabile che essa funzioni come un ancore stabile. L’Euro, con i suoi mercati di capitali e beni più aperti, è un candidato più realistico. Le politiche restrittive della Cina limitano la sua capacità di godere dei benefici di essere una moneta di riferimento, come l’esorbitante privilegio e lo status di luogo sicuro.

Conclusione

In sintesi, la guerra commerciale e le tariffe risultanti stanno mettendo una pressione significativa sul ruolo del dollaro come moneta di riferimento mondiale. Questa pressione potrebbe portare a tassi di interesse più alti, a una riduzione degli investimenti esteri e a una possibile transizione all’Euro come nuova moneta di riferimento. Lo studio sottolinea l’importanza di mantenere politiche commerciali aperte per preservare i benefici economici che derivano dallo status di luogo sicuro del dollaro.

Un grafico e un diagramma che illustrano le dinamiche delle riserve in dollari a livello globale.