
La caduta dell’Ucraina ha dimostrato essere un compito difficile per l’Ucraina. L’esercito russo ha intensificato gli attacchi a Pokrovsk e ad altre posizioni di prima linea, sfruttando la carenza persistente di personale ucraino. I colpi di missili e droni russi si sono concentrati sull’infrastruttura energetica mentre si avvicina l’inverno. Molti hanno sottostimato la resilienza ucraina e la capacità di resistere alle avanzate russe. Tuttavia, diversi sviluppi recenti potrebbero rafforzare la posizione di Kiev.
L’Ucraina affronta sfide significative. L’esercito russo occupa circa il 19% del territorio ucraino, un aumento leggero rispetto al 17% di fine 2023. Nonostante due anni di conflitto, la Russia ha guadagnato solo il 2% del territorio ucraino, a un costo tremendo. Il Ministero della Defesa britannico stima che le perdite russe dal momento dell’invasione maggiore iniziata in febbraio 2022 siano di circa 1,1 milioni, con oltre 350.000 nel 2025 solo. Altre stime suggeriscono che la Russia abbia subito fino a 1,4 milioni di perdite. Più di 37 mesi sono trascorsi dal momento in cui l’esercito russo è stato incaricato di catturare tutta la Donbass. Se i russi catturano Pokrovsk, sarebbe un colpo significativo, ma non necessariamente aprirebbe la porta per prendere tutta la Donetsk. Questo Capodanno sarà probabilmente il quarto anno consecutivo in cui l’esercito russo non raggiunge questo obiettivo.
Opzioni per migliorare la situazione ucraina
Diversi sviluppi potrebbero migliorare la situazione ucraina se vengono perseguiti con vigore. In primo luogo, a fine ottobre, sono state imposte nuove sanzioni significative alla Russia, comprese sanzioni sui due maggiori produttori e esportatori di petrolio del paese, Rosneft e Lukoil. Lukoil ha annunciato che venderebbe le sue attività all’esterno della Russia. Molti raffineri in India, il secondo importatore più grande di petrolio russo, hanno sospeso le loro acquisizioni. Sebbene questo sia un passo gradito, la Russia e gli importatori di petrolio russo cercheranno modi per aggirarlo. Gli Stati Uniti, lavorando con l’Unione europea, dovranno monitorare gli intermediari che trasportano petrolio russo e identificare e sanzionare le navi da parte della grande “flotta di ombra” russa. Se implementato con vigore, questa sanzione potrebbe ridurre significativamente le entrate russe da esportazioni di petrolio, che finanziano una parte significativa del budget del Cremlino. Tuttavia, la decisione di esimere l’Ungheria dalle sanzioni per un anno solleva preoccupazioni sulla determinazione dell’amministrazione.
In secondo luogo, l’Unione europea (UE) è vicina a finalizzare un piano per utilizzare gli attivi bancari russi congelati per assistere l’Ucraina. Il piano prevede di offrire a Kiev prestiti di riparazione garantiti da 140 miliardi di euro (circa 162 miliardi di dollari) dagli attivi bancari russi congelati. L’Ucraina ripagherà i prestiti dai pagamenti di riparazione russi dopo un accordo, con la clausola che i prestiti potrebbero essere perdonati se la Russia rifiuta di effettuare pagamenti di riparazione. Il Belgio rimane riluttante a causa delle preoccupazioni per i possibili ricorsi della Russia. Gli ufficiali UE continuano a lavorare sulla questione e una possibile offerta norvegese di utilizzare il suo fondo di ricchezza sovrana per supportare il piano è in discussione. I prestiti di riparazione da 162 miliardi di dollari potrebbero finanziare le esigenze militari ucraine per due a tre anni, ritardando le speranze di Putin che l’esercito ucraino mancherebbe di risorse per acquistare armi necessarie, comprese difese aeree occidentali.
In terzo luogo, la crescente capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi militari e industrie di supporto alla guerra all’interno della Russia è uno sviluppo significativo. Gli attacchi ucraini si sono concentrati su raffinerie di petrolio russe, con stime che indicano che la capacità di raffinazione russa sia stata ridotta del 10% al 17% (altre stime vanno fino al 30% o al 38%). Questi attacchi hanno aumentato il prezzo del gasolio e causato razionamenti in alcune città russe. Oltre al loro impatto militare ed economico, questi attacchi minano la narrazione di Putin per il pubblico russo, che descrive l’invasione come un’operazione limitata con un impatto minimo sulla vita quotidiana. Il fatto di spendere il fondo nazionale di ricchezza ha permesso a Putin di posticipare le scelte economiche, ma questo lusso potrebbe presto finire.
Tuttavia, molto ancora deve andare bene per l’Ucraina. L’esercito ucraino deve tenere a bada l’invasore russo o limitare le conquiste territoriali russe a avanzamenti lenti e gravi. I droni e i missili ucraini devono aumentare il danno inflitto all’industria energetica e ad altre industrie di supporto alla guerra russe. Gli europei devono finalizzare e approvare il piano per prestiti di riparazione per Kiev. Inoltre, un approccio risoluto per aumentare la pressione economica sul Cremlino è cruciale. Questi sviluppi potrebbero disabituare Putin dalla sua convinzione che possa raggiungere gli obiettivi sulla scena di battaglia. La domanda rimane se Putin sia disposto a fronteggiare anni di guadagni marginali sul terreno mentre subisce alti costi e declino economico. Gli Stati Uniti e l’Europa possono prendere misure per plasmare le risposte giuste, potenzialmente portando il Cremlino a porre fine alla lotta.
